Covid-19: le nuove regole per il periodo 7-15 gennaio 2021

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06/01/2021

Divieto di spostarsi tra Regioni, zona arancione nel weekend del 9-10 gennaio. Ordinanza Regione Veneto, scuole superiori chiuse sino al 31 gennaio 2021.

Il Consiglio dei Ministri n.88 del 5 gennaio 2021 ha approvato un decreto-legge (in allegato è disponibile) che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il testo prevede:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle regioni in "zona rossa") delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (art. 2 del DPCM 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Aree rosse

Si conferma in ogni caso sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata in ambito comunale. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. Per i residenti nei comuni  con   popolazione   non superiore a 5.000 abitanti questo spostamento e' consentito anche per una distanza non superiore a 30  chilometri  dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

I colori delle regioni e il cambiamento dei parametri

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal DPCM 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze, e quindi ogni regione avrà il suo 'colore' (giallo, arancione e rosso).

In tal senso, però, cambiano i parametri per determinare la 'zona di appartenenza':

  • zone gialle: RT (indice contagio) inferiore a 1;
  • zone arancioni: RT tra 1 e 1,25;
  • zona rossa: RT superiore a 1,25

La scuola: Ordinanza Regione Veneto del 4 gennaio, scuole superiori chiuse sino al 31 gennaio 2021

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lunedì 4 gennaio ha firmato l'ordinanza n. 2 del 2021 avente per oggetto  misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. In particolare, il nuovo provvedimento proroga la chiusura delle scuole superiori in Veneto fino al 31 gennaio 2021.

"Per le ragioni di ordine sanitario di cui in premessa - si legge nell'ordinanza - a decorrere dal 7 gennaio 2021 e fino al 31 gennaio 2021 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, e le Scuole di istruzione e formazione professionale (IeFP) adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti in modo da assicurare il ricorso alla didattica digitale integrata per il 100% della popolazione studentesca".

Privacy vaccini Covid

Per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19 (art.1, comma 457, della legge 178/2020), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.