Corte Spolverini

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Nel capoluogo sorge con sobrietà la signorile costruzione secentesca della Corte Spolverini, conosciuta anche col nome di “Corte Sant’Eurosia”, poiché nei pressi della stessa, fino a qualche anno fa, vi era una chiesa, andata poi distrutta ed intitolata appunto a questa santa.

La facciata può essere tripartita in tre sezioni verticali che appaiono curiosamente tra loro speculari: uguale è il numero, la distribuzione e la configurazione delle finestrature (quattro per ogni porzione, a coppie di due sui due ordini del pianterreno e del primo piano nobile); fa eccezione la sezione centrale, entro la quale si apre il portale d’ingresso dotato di contorni in tufo, rusticamente lavorati a bugnato. Sopra il tetto, ai lati, svettano due alti comignoli ed una barchessa divide la villa signorile dalla casa dei mezzadri.